Ricostruisce il campo
Legge richieste, file, fonti, stato e relazioni senza ridurre il progetto alla prima descrizione disponibile.
Pacchetto autoconfigurante 2.0.0
Porta nella cartella un Kernel operativo che comprende il progetto, compone le competenze pertinenti e conserva il punto da cui continuare. Non impone una forma definitiva: cresce con il lavoro, i risultati e le possibilità che emergeranno.
Un cervello operativo per il progetto
Il Kernel non è una risposta preconfezionata: è il sistema che permette al progetto di comprendere, agire, rileggersi ed evolvere.
Legge richieste, file, fonti, stato e relazioni senza ridurre il progetto alla prima descrizione disponibile.
Seleziona e combina skill, competenze e meta-competenze quando possono cambiare davvero il risultato.
Trasforma la comprensione in un movimento utile, concreto e correggibile invece di fermarsi a un piano astratto.
Mantiene decisioni, elementi aperti, provenienza e punto di rientro tra sessioni e fasi di lavoro.
Distingue ciò che può comprendere e preparare da ciò che richiede un’autorizzazione nel momento dell’azione reale.
Rende riusabili le correzioni utili e può accogliere nuovi host, strumenti, competenze e forme operative.
Che cosa contiene
La distribuzione dichiara versione, inventario, file, modalità di installazione e confini prima di entrare nel progetto.
Principi, stato e logiche per mantenere contesto, possibilità, fonti e risultato dentro lo stesso movimento.
Facoltà operative per comprendere, costruire, verificare, coordinare e creare nuove competenze quando servono.
Brief, configurazione, decisioni, domande aperte, risultati e punti di ripresa che il coder può aggiornare con il lavoro.
Ingressi locali per Codex, Claude Code, OpenCode, Hermes, DeepSeek Harness e sistemi generici senza scritture globali nascoste.
Piano controllabile, conflitti espliciti, ricevute, verifica e disinstallazione prudente proteggono file e lavoro esistenti.
Dentro la cartella. Dopo l’installazione trovi gli ingressi del progetto come AGENTS.md, START_HERE.md e HOSTS.md; il nucleo .maios conserva Kernel, runtime, stato e competenze. La struttura è una base evolutiva, non il limite delle combinazioni future.
Con il tuo coder
Non devi controllare Python, ricordare comandi o interpretare l’inventario. Metti il pacchetto in una cartella di lavoro e chiedi al coder di preparare un piano leggibile prima di applicarlo.
01 · Nuovo progetto
Il coder sceglie una destinazione vuota, controlla l’ambiente, mostra che cosa verrà creato e installa il Kernel nel nuovo progetto.
02 · Progetto esistente
Il coder inventaria prima i file, conserva quelli identici e si ferma sui conflitti. Nulla deve sovrascrivere silenziosamente il progetto.
In questa cartella c’è la distribuzione MAIOS Project Kernel 2.0.0. Leggi INSTALL.md e il manifesto, controlla tu i requisiti tecnici e chiedimi quale progetto voglio preparare. Mostrami in parole semplici la cartella obiettivo, ciò che verrà creato o preservato e gli eventuali conflitti. Procedi soltanto dopo la mia conferma; poi apri il progetto installato, leggi START_HERE.md e dammi il primo risultato utile e correggibile.
Il pacchetto è autoconfigurante nel lavoro con il coder, ma non si esegue da solo: la cartella obiettivo, il piano e ogni effetto restano espliciti.
Versione 2.0.0 su GitHub
La repository pubblica raccoglie sorgenti, architettura, guida tecnica e cronologia del progetto. La Release contiene il pacchetto installabile.
Nella Release trovi lo ZIP installabile e il file SHA256SUMS. Se il progetto ti è utile, lascia una stella alla repository originale: aiuta altre persone a trovarlo.